La Suprema Corte ha fatto recentemente chiarezza in ordine alle spese di sponsorizzazione evidenziando come “In tema di detrazioni fiscali, le spese di sponsorizzazione di cui all’art. 90, comma 8, della legge n. 289 del 2002, sono assistite da una “presunzione legale assoluta” circa la loro natura pubblicitaria, e non di rappresentanza, a condizione che: il soggetto sponsorizzato sia una compagine sportiva dilettantistica; sia rispettato il limite quantitativo di spesa; la sponsorizzazione miri a promuovere l’immagine ed i prodotti dello sponsor; il soggetto sponsorizzato abbia effettivamente posto in essere una specifica attività promozionale. Non rilevano requisiti ulteriori (Cass. civ. Sez. V Ord., 27-07-2021, n. 21452).

La Suprema Corte aveva inoltre chiarito che “ ….  il criterio discretivo tra spese di rappresentanza e di pubblicità va individuato nella diversità, anche strategica, degli obiettivi, atteso che costituiscono spese di rappresentanza i costi sostenuti per accrescere il prestigio e l’immagine della società e per potenziarne le possibilità di sviluppo, senza dar luogo ad una aspettativa di incremento delle vendite, mentre sono spese di pubblicità o propaganda quelle erogate per la realizzazione di iniziative tendenti, prevalentemente anche se non esclusivamente, alla pubblicizzazione di prodotti, marchi e servizi, o comunque al fine diretto di incrementare le vendite (tra le altre: Cass., Sez. 5, 27 maggio 2015, n. 10914). In tema di detrazioni fiscali, le spese di sponsorizzazione di cui alla L. 27 dicembre 2002, n. 289, art. 90, comma 8, sono assistite da una “presunzione legale assoluta” circa la loro natura pubblicitaria, e non di rappresentanza, a condizione che: a) il soggetto sponsorizzato sia una compagine sportiva dilettantistica; b) sia rispettato il limite quantitativo di spesa; c) la sponsorizzazione miri a promuovere l’immagine ed i prodotti dello sponsor; d) il soggetto sponsorizzato abbia effettivamente posto in essere una specifica attività promozionale (in termini: Cass., Sez. 6-5, 7 giugno 2017, n. 14232; Cass., Sez. 5, 30 maggio 2018, n. 13508; Cass., Sez. 6″-5, 12 marzo 2021, n. 7117).